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martedì 8 luglio 2025

I ministri del caos


I ministri del caos. Smotrich e Ben Gvir. Kahanismo, Sionismo religioso e messianico.

Questo servizio di ARTE.tv (link in coda al post) è un documento a dir poco prezioso, di cui consiglio caldamente la visione. Ricostruisce nel dettaglio, attraverso testimonianze, interviste e riferimenti storici precisi, i profili di Bezalel Smotrich e Itamar Ben Gvir, e un pezzo di storia di Israele. Dovrebbe far riflettere il fatto che l'ascesa di questi due individui sia stata possibile negli ultimi anni senza alcun ostacolo concreto, e che non è soltanto imputabile a Netanyahu, ma a condizioni assai mutate all'interno della società israeliana. Lo sdoganamento di due personaggi del genere, con un passato nell'illegalità, e con un'ideologia esplicitamente razzista e suprematista, e lo slittamento della società sempre più verso posizioni autoritarie, dovrebbero allarmare ben oltre le dinamiche di governo. Non è certo sufficiente la reazione di settori ammirevoli, ma minoritari.

L’ascesa tra l'altro va a compimento nel 2022, quasi un anno prima dell’orribile pogrom del 7 ottobre, e che quindi non può esserne una conseguenza. 
Entrambi rappresentano, con obiettivi sovrapposti, un fondamentalismo tribale speculare, non molto diverso nella forma da quello islamista. Puntano all’annessione dei territori, alla repressione dei palestinesi e alla trasformazione dello Stato laico in un regime pesantemente influenzato dalla religione e dall’ideologia nazionalista. Riscuotono soprattutto il sostegno di buona parte dei coloni della Cisgiordania. Non nascondono l'aspirazione alla costruzione di una Grande Israele dal fiume Eufrate (non solo Giordano) al mare, proposta sostenuta anche da una parte consistente del Likud. E intanto ogni critica a ciò che sta avvenendo viene continuamente bollata dal governo e dai suoi sostenitori come antisemitismo. Certe posizioni purtroppo stanno andando anche ben al di là del recinto dell'estrema destra.
È bene comunque liberarsi di stereotipi e comprendere che esistono diversi sionismi, anche opposti e in conflitto tra loro. Può esistere in una determinata fase storica un sionismo maggioritario, ma mai un unico sionismo.

Che cos'è il kahanismo.

Il kahanismo è un'ideologia politica estremista e ultranazionalista ebraica, sviluppata dal rabbino Meir Kahane (1932–1990), fondatore del partito Kach in Israele. Il movimento prende il nome proprio da Kahane, che proponeva una visione teocratica dello Stato d'Israele, basata su una rigida interpretazione della legge ebraica (Halakhah) e sui principi etnoreligiosi radicali. È considerato un movimento razzista, suprematista e antidemocratico, ed è stato bandito da Israele e classificato come organizzazione terroristica dagli Stati Uniti e da altri paesi.

Meir Kahane nacque a New York e fondò nel 1968 la Jewish Defense League (JDL), un’organizzazione nata ufficialmente per proteggere gli ebrei americani da aggressioni antisemite, ma ben presto diventata nota per atti violenti e provocatori. Negli anni '70 si trasferì in Israele, dove fondò Kach. Il partito ottenne un seggio alla Knesset nel 1984, ma nel 1988 fu dichiarato fuorilegge per razzismo.

Kahane sosteneva che gli arabi israeliani (i palestinesi cittadini d’Israele) dovessero essere espulsi o trasferiti fuori dallo Stato di Israele, Israele dovesse diventare uno Stato esclusivamente ebraico, senza alcuna minoranza che potesse "mettere in pericolo" la sua identità, la legge religiosa ebraica base unica del diritto israeliano, la democrazia liberale incompatibile con il sionismo autentico, la violenza giustificabile se usata per proteggere gli ebrei o promuovere la causa ebraica.

Dopo l’assassinio di Kahane nel 1990 da parte di un estremista islamico al Cairo, l’ideologia kahanista non è scomparsa, ma è sopravvissuta e ha trovato nuove incarnazioni. Baruch Goldstein, colui che nel 1994 massacrò 29 musulmani nella Moschea di Abramo a Hebron, era un seguace di Kahane. Questo attentato segnò un punto di svolta nella percezione del kahanismo come minaccia terroristica. Il partito Kach, e la sua scissione Kahane Chai, furono ufficialmente banditi e inseriti nelle liste del terrorismo internazionale da USA, Canada, UE e Israele stesso.

Nonostante la messa al bando, le idee kahaniste sono riemerse negli ultimi anni attraverso esponenti politici di estrema destra israeliana, quali: Itamar Ben-Gvir, attuale ministro della Sicurezza Nazionale, ex seguace di Kahane e da giovane persino responsabile del suo movimento, benché affermi di aver preso le distanze da alcune posizioni più estreme, il suo linguaggio e la sua retorica rimangono fortemente ispirati al kahanismo; Bezalel Smotrich, ministro delle Finanze e figura centrale del sionismo religioso, ha in passato espresso posizioni affini su temi come il trasferimento dei palestinesi e la supremazia della legge ebraica.

Il kahanismo è considerato da molti intellettuali ebrei, sia israeliani sia della diaspora, un tradimento dell’umanesimo ebraico e un pericolo per la democrazia israeliana. La riduzione dell’identità ebraica a un progetto etnico-esclusivo. L’uso distorto delle Scritture per giustificare la discriminazione e la violenza. Il rischio di radicalizzazione interna, che porta Israele ad assumere caratteri sempre meno democratici e sempre più teocratici 
Il kahanismo è oggi una forza sotterranea ma persistente nella società israeliana. È stato bandito, delegittimato e marginalizzato ufficialmente, ma è riemerso sotto nuove forme, con linguaggi più sfumati ma spesso con lo stesso nucleo ideologico: una visione esclusivista dello Stato ebraico, fondata su un'identità etnoreligiosa rigida, ostile alla convivenza con l’Altro.

Il kahanismo ha molti tratti in comune con altri fondamentalismi religiosi e nazionalisti, sebbene operi nel contesto ebraico-sionista. Le somiglianze si riscontrano soprattutto con l’islamismo radicale sunnita (es. salafita/jihadista) e con il fondamentalismo cristiano etnonazionalista (es. evangelicalismo suprematista negli USA). 
Tuttavia, il kahanismo è più etnico che universalista: non cerca di convertire il mondo, ma di purificare dall’interno lo Stato ebraico, rifiuta e si oppone al sionismo liberal-laico e vuole riportare Israele a una purezza biblica.

Legami tra kahanismo e sionismo religioso e messianico

Il sionismo religioso nasce come corrente che integra la teologia ebraica con il progetto nazionale del sionismo.
Esponenti come Rav Kook (padre e figlio) vedevano nello Stato d’Israele il compimento di una volontà divina, un “inizio della redenzione”. Il kahanismo si radica in questo ambiente, ma ne radicalizza le premesse.

In pratica, il kahanismo è una mutazione estrema del sionismo religioso, che rompe ogni compromesso con la modernità e trasforma il nazionalismo in una crociata etnica-teologica.
Il kahanismo rappresenta una forma di fondamentalismo religioso ebraico radicale, il cui impatto oggi si sente nel linguaggio di alcuni esponenti dell’estrema destra israeliana. Sebbene formalmente fuori legge, il suo spirito vive nel discorso pubblico, soprattutto laddove lo Stato si presenta non solo come rifugio degli ebrei, ma come strumento sacro di restaurazione etnica e teocratica.

È bene ricordare che dell'estrema destra radicale faceva parte anche il colono Yigal Amir, che nel novembre del 1995 assassinò Il presidente Yitzhak Rabin, assassinio che mise fine al processo di pace iniziato con gli accordi di Oslo. La fine degli accordi, mesi dopo, inaugurò l’ascesa al potere di Benjamin Netanyahu. 

Qui, il documentario:

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