๐ ๐๐ฟ๐ฒ๐ป๐๐ฎ๐๐ฒ๐ถ ๐ด๐ถ๐๐๐๐ถ ๐ฒ ๐น๐ฒ ๐๐ฟ๐ฒ๐ป๐๐ฎ๐๐ฒ๐ถ ๐ฝ๐ฎ๐ฟ๐๐ถ ๐ฑ๐ถ ๐๐ถ๐ผ.
«๐๐ถ๐ญ๐ญ๐ข ๐๐ฆ๐ณ๐ณ๐ข ๐ค๐ช ๐ด๐ฐ๐ฏ๐ฐ, ๐ฆ ๐ค๐ช ๐ด๐ฐ๐ฏ๐ฐ ๐ด๐ฆ๐ฎ๐ฑ๐ณ๐ฆ ๐ด๐ต๐ข๐ต๐ช, ๐ต๐ณ๐ฆ๐ฏ๐ต๐ข๐ด๐ฆ๐ช ๐ถ๐ฐ๐ฎ๐ช๐ฏ๐ช ๐จ๐ช๐ถ๐ด๐ต๐ช ๐ญ๐ข ๐ค๐ถ๐ช ๐ฎ๐ช๐ด๐ด๐ช๐ฐ๐ฏ๐ฆ ๐ฆ' ๐จ๐ช๐ถ๐ด๐ต๐ช๐ง๐ช๐ค๐ข๐ณ๐ฆ ๐ช๐ญ ๐ฎ๐ฐ๐ฏ๐ฅ๐ฐ ๐ฅ๐ข๐ท๐ข๐ฏ๐ต๐ช ๐ข ๐๐ช๐ฐ. ๐๐ฐ๐ฏ ๐ด๐ช ๐ค๐ฐ๐ฏ๐ฐ๐ด๐ค๐ฐ๐ฏ๐ฐ ๐ญ’๐ถ๐ฏ ๐ญ’๐ข๐ญ๐ต๐ณ๐ฐ ๐ฆ ๐ด๐ฐ๐ฏ๐ฐ ๐ฎ๐ฐ๐ญ๐ต๐ฐ ๐ฑ๐ฐ๐ท๐ฆ๐ณ๐ช. ๐๐ฆ ๐ถ๐ฏ ๐ถ๐ฐ๐ฎ๐ฐ ๐ท๐ช๐ฆ๐ฏ๐ฆ ๐ข ๐ด๐ข๐ฑ๐ฆ๐ณ๐ฆ ๐ฅ๐ช ๐ฆ๐ด๐ด๐ฆ๐ณ๐ฆ ๐ถ๐ฏ ๐๐ข๐ฎ๐ฆ๐ฅ ๐๐ถ๐ง๐ฏ๐ช๐ฌ, ๐ฎ๐ถ๐ฐ๐ณ๐ฆ ๐ช๐ฎ๐ฎ๐ฆ๐ฅ๐ช๐ข๐ต๐ข๐ฎ๐ฆ๐ฏ๐ต๐ฆ ๐ฆ ๐ฒ๐ถ๐ข๐ญ๐ค๐ถ๐ฏ ๐ข๐ญ๐ต๐ณ๐ฐ, ๐ง๐ฐ๐ณ๐ด๐ฆ ๐ฅ๐ข ๐ถ๐ฏ’๐ข๐ญ๐ต๐ณ๐ข ๐ฑ๐ข๐ณ๐ต๐ฆ ๐ฅ๐ฆ๐ญ ๐ฎ๐ฐ๐ฏ๐ฅ๐ฐ, ๐ฑ๐ณ๐ฆ๐ฏ๐ฅ๐ฆ ๐ช๐ญ ๐ด๐ถ๐ฐ ๐ฑ๐ฐ๐ด๐ต๐ฐ. ๐ ๐๐ข๐ฎ๐ฆ๐ฅ ๐๐ถ๐ง๐ฏ๐ช๐ฌ ๐ด๐ฐ๐ฏ๐ฐ, ๐ด๐ฆ๐ฏ๐ป๐ข ๐ด๐ข๐ฑ๐ฆ๐ณ๐ญ๐ฐ, ๐ช ๐ฑ๐ช๐ญ๐ข๐ด๐ต๐ณ๐ช ๐ด๐ฆ๐จ๐ณ๐ฆ๐ต๐ช ๐ฅ๐ฆ๐ญ๐ญ’๐ถ๐ฏ๐ช๐ท๐ฆ๐ณ๐ด๐ฐ. ๐๐ฆ ๐ฏ๐ฐ๐ฏ ๐ง๐ฐ๐ด๐ด๐ฆ ๐ฑ๐ฆ๐ณ ๐ญ๐ฐ๐ณ๐ฐ, ๐๐ช๐ฐ ๐ข๐ฏ๐ฏ๐ช๐ค๐ฉ๐ช๐ญ๐ฆ๐ณ๐ฆ๐ฃ๐ฃ๐ฆ ๐ญ’๐ถ๐ฎ๐ข๐ฏ๐ช๐ต๐ข̀ ๐ช๐ฏ๐ต๐ฆ๐ณ๐ข. ๐๐ฏ๐ค๐ฐ๐ฏ๐ด๐ข๐ฑ๐ฆ๐ท๐ฐ๐ญ๐ช, ๐ด๐ฐ๐ฏ๐ฐ ๐ช ๐ฏ๐ฐ๐ด๐ต๐ณ๐ช ๐ด๐ข๐ญ๐ท๐ข๐ต๐ฐ๐ณ๐ช», ๐๐ฐ๐ณ๐จ๐ฆ ๐๐ถ๐ช๐ด ๐๐ฐ๐ณ๐จ๐ฆ๐ด, “๐๐ญ ๐ญ๐ช๐ฃ๐ณ๐ฐ ๐ฅ๐ฆ๐จ๐ญ๐ช ๐ฆ๐ด๐ด๐ฆ๐ณ๐ช ๐ช๐ฎ๐ฎ๐ข๐จ๐ช๐ฏ๐ข๐ณ๐ช”
Borges scrive questo passo ispirandosi alla tradizione della Mistica ebraica Lamed Vav Tzaddikim, i trentasei giusti anonimi che, per il solo fatto di esistere e di incarnare la rettitudine, sorreggono moralmente il mondo.
Borges perรฒ la rielabora ponendo l'accento sul loro silenzio. Il solo fatto di esistere li rende in qualche modo salvatori del mondo. Non serve che agiscano in quanto tali, ma che ci siano e non ne siano consapevoli. Non si incontreranno mai, ma nel momento in cui uno di loro dovesse diventarne consapevole, morirebbe e verrebbe perรฒ sostituito, mantenendo cosรฌ l'equilibrio.
L'idea รจ suggestiva: il mondo salvato da giusti, senza che lo sappiano, che se ne facciano un vanto, ma per la loro semplice inclinazione al bene.
Jonathan Carroll, scrittore statunitense contemporaneo, per una di quelle operazioni che rende la letteratura una cosa meravigliosa, rielabora a sua volta sia Borges che il mito ebraico. Nel racconto “Oh oh lallร ” immagina che questi trentasei giusti siano le trentasei parti di Dio. Mantiene la loro inconsapevolezza e li rende predisposti a dei piccoli miracoli che possano aiutare altri miseri ad accettare l'esistenza, ma anche la sua fine. E come protagonista inventa il personaggio di Beenie, una donna delle pulizie, che incarna un trentaseiesimo di Dio.
In tutte e tre le versioni รจ un invito a coltivare una virtรน disinteressata, non come programma politico nรฉ come dovere etico verso gli altri, ma come predisposizione a credere nella dignitร umana.
Il nostro mondo potrebbe poggiare, quindi, non sulle glorie dei potenti ma sul silenzio dei giusti. Che siano piรน o meno di trentasei, in fondo non importa, importa che ci siano, anche se dovessero essere pochissimi.

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