Fanatismo, grottesco e propaganda
Io sono disincantato nei confronti di tutto e ogni tanto mi dico che dovrei mollare per sempre di cercare un senso alle cose. L'unica cosa che vale veramente la pena è esercitare la critica. Ogni causa e ogni posizione sono suscettibili di critica. Ma ce ne sono alcune che sono talmente palesi nel loro fanatismo che non meritano neanche più alcuna critica. Mi lasciano completamente basito.
Le cause alla fine sono grottesche. Tutte. Il mondo è dominato dal grottesco, dalla furia del grottesco.
La propaganda è intrisa di grottesco. La società dello spettacolo è grottesca.
Fermatevi un attimo a osservare ciò che ci circonda, sia nel macrocosmo, che nel microcosmo, mi riferisco alla sfera pubblica, ovviamente. Ad osservarlo bene, però, nella sua essenza, senza il filtro dell'ideologia di riferimento. È davvero incredibile quanto tutto sia assurdo, paradossale e disumano.
Il fanatico costruisce una narrazione estrema per distruggere il dubbio in sé e negli altri. L'estremismo oggi è questo e si fonda su una postura totalitaria. Al contrario di quanto si pensi, il fanatismo è molto diffuso. Non è più l'estremismo radicale della seconda metà del novecento che aveva anche una funzione di liberazione dal dominio dell’autoritarismo e del moralismo.
L'estremismo oggi, non solo si scontra con l'opposto, ma ha come bersaglio proprio le libertà per la necessità di affermare categoricamente una verità che presenta come granitica, inscalfibile. Il fanatico non sa di esserlo e immagina il fanatismo relegato solo a ultra minoritarie frange un po’ folkloristiche, e percepisce come fanatici solo quelli dell'opposta fazione.
La seria critica radicale non ha nulla a che fare con tutto ciò, perché è tollerante e sempre aperta al confronto e al dubbio.

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