Scrivi a Cassiel

Nome

Email *

Messaggio *

giovedì 9 marzo 2023

Inchiesta di Bergamo e dintorni

Riflessioni 


Inchiesta di Bergamo e dintorni

Se dovesse essere confermata anche in altre sedi l'archiviazione del tribunale dei ministri, avremmo come conseguenza alcuni punti fermi:

1) Che il reato di epidemia colposa non può essere considerato in forma omissiva, per ritardata o mancata applicazione di misure restrittive, in assenza di dati epidemiologici certi, confermando una passata sentenza della Cassazione, che escludeva appunto l'esistenza di epidemia colposa in forma omissiva.

2) Che «infondate sono le denunce che prospettano svariati reati come conseguenza di un abuso degli strumenti normativi del decreto legge e del Dpcm da parte del governo».

3) Tutte le scelte in questa materia sono di carattere politico e vanno sottratte alla magistratura.

Quindi, se ne deduce che:

sia la mancata applicazione di un più severo e allargato lockdown, nel tempo e nello spazio, anche perché non vi è nessuna evidenza sul fatto che questo avrebbe inciso positivamente, limitando il diffondersi dell'epidemia, ancor più con dati non oggettivi e incerti; 

sia, al contrario, l'abuso di misure restrittive connesse ad una situazione emergenziale epidemica; 

non rientrano entrambi nella fattispecie penale e tutte le decisioni in materia vanno lasciate al decisore politico, con i provvedimenti che, di volta in volta, riterrà più opportuni.

Una decisione pilatesca, quella del tribunale, che ci confermerebbe, qualora fosse avallata anche in altre sedi, che sull'affare covid è illusoria una soluzione giudiziaria: nel primo caso, meglio così, nel secondo, ovviamente, no.

Ma l'aspetto negativo sarebbe anche maggiore, perché confermerebbe in questa materia la legittimità di strumenti arbitrari quali il decreto legge e il DPCM. 

Questa sarebbe la soluzione politica. 

Il giustizialismo non paga mai, non solo e soprattutto per questioni di principio etico, ma anche perché il potere giudiziario è subalterno al potere realmente dominante (un potere esterno non istituzionalmente determinato, a cui risponde anche il livello politico). D'altra parte, la soluzione politica è autoritaria e dettata da arbitrio (i richiami alla Costituzione si rivelano per l'ennesima volta patetici): due meccanismi, quello giudiziario e quello politico, perfettamente incardinati tra loro.

Inoltre, l'apparente conflitto tra sedi giudiziarie sulla questione relativa alle mancate chiusure, potrebbe in futuro indurre il livello politico a scelte ancora più restrittive e drastiche.

Ma, chi vuole, continui pure, se lo aiuta ad andare avanti, a vedere castelli che crollano.

Nessun commento:

Posta un commento

Ogni commento, prima di essere pubblicato, verrà sottoposto ad autorizzazione. Grazie

ADRIANO VIRGILI, “LA BIBBIA NON PARLA DI UFO” (2025)

ADRIANO VIRGILI, “LA BIBBIA NON PARLA DI UFO:  Ovvero, come si trasforma una bomba in una locomotiva e Dio in un alieno  (2025) «Si tratta d...