Scrivi a Cassiel

Nome

Email *

Messaggio *

lunedì 13 marzo 2023

Richard Matheson “Io sono leggenda” (1954)


Consigli di lettura 

Richard Matheson

“Io sono leggenda” (1954)


Avrete senz'altro capito che Richard Matheson è uno di miei scrittori preferiti e le recensioni su di lui non finiranno certo qui.

Dire che questo romanzo è anticipazione allo stato puro è oramai un luogo comune, come dire che è un capolavoro senza tempo.

Si pensi a quanto abbia influenzato libri, film e serie tv, e quanto continui ancora a farlo.

Un misto esplosivo tra letteratura post apocalittica e letteratura horror.


E' impossibile non lasciarsi coinvolgere dalla vicenda narrata nel capolavoro di Richard Matheson. Come, allo stesso modo, è del tutto naturale un processo di identificazione profonda col protagonista.

Robert Neville è uno di noi o siamo noi stessi? Ma non è inverosimile pensare anche il contrario. Neville è altro da noi: il "mostro" che minaccia la nostra dolce e rassicurante esistenza, per cui deve essere distrutto. Troppe sono, infatti, le contraddizioni che riporta alla luce e ci sbatte in faccia il suo ostinato desiderio di vivere e di non essere omologato.


È pur vero, e non sarò io a negarlo, che l'istinto più ovvio è quello di schierarsi dalla sua parte. Ma Matheson va oltre. Mette il lettore di fronte a delle scelte, che per lo più sono insostenibili. E' giusto sentirsi dalla parte dell'emarginato Neville, ma questo prevede una scelta esistenziale radicale. L'irriducibilità non solo nei confronti della paura, ma anche delle lusinghe che può offrire il potere nelle sue forme più subdole e intriganti. 


Mantenere la propria identità e libertà e non rinunciare ad essa, qualsiasi cosa accada, anche a costo della morte. Ecco perchè Robert Neville è un vero eroe. Ma non è un supereroe, né un macho senza macchia e senza paura. E' proprio uno di noi e questa cosa è dura da mandar giù. Molta della genialità di "Io sono leggenda" è contenuta proprio in questo semplice messaggio. 


Perché non ci sono altri ai quali dover dimostrare la propria coerenza. Non ci sono gare tra chi è più risvegliato, né gare tra guru "antisistema".

Si è soli, perfettamente soli con la propria coscienza. Soli. E se devi dimostrare qualcosa, è solo a te stesso che devi farlo. Questa è la sfida più alta della consapevolezza individuale: ignorare il confronto con gli altri per emancipare e liberare veramente sé stessi. Una sfida durissima.


Il senso irreparabile di allucinazione, di solitudine e di disperazione ci segue fin dalle prime righe e non ci abbandona più.

Uno dei romanzi più pessimisti della storia della letteratura e anche una delle opere più importanti del novecento letterario. Il senso della vita è racchiuso tra queste pagine in maniera intensa e anche commovente. Perché commuove l'ostinazione dell'eroe Neville e la parabola dei vampiri alla caccia dell'ultimo uomo sulla terra, oltre ad essere tremenda da' fino in fondo la sensazione di perdita di un'umanità che non ha più nulla di umano.


Dire che questo libro non ha perso nulla della sua attualità, è veramente poco. Perché la sua potenza visionaria è molto più che attuale, è assolutamente profetica ed esalta ancor più la grandezza di Matheson.

Dal romanzo sono stati tratti ben tre film: l'ottimo "L'ultimo uomo sulla terra" del 1964 di Ubaldo Ragona e con un grande Vincent Price; il bel "Occhi bianchi sul pianeta terra" del 1971 con Charlton Heston nei panni di Neville; e il poco più che accettabile "Io sono leggenda" del 2007 con Will Smith. 


Queste tre trasposizioni non si avvicinano per niente alla grandezza del romanzo e ripropongono per l'ennesima volta la difficoltà che ha il cinema di rendere degnamente i classici della letteratura. 

Ma le tracce lasciate da "Io sono leggenda" non si fermano qui. E come dicevo all'inizio, sono numerose le opere letterarie, cinematografiche e televisive, che più o meno apertamente sono state influenzate dal capolavoro di Matheson. E quante ce ne saranno ancora in futuro è facile immaginarlo.

Nessun commento:

Posta un commento

Ogni commento, prima di essere pubblicato, verrà sottoposto ad autorizzazione. Grazie

ADRIANO VIRGILI, “LA BIBBIA NON PARLA DI UFO” (2025)

ADRIANO VIRGILI, “LA BIBBIA NON PARLA DI UFO:  Ovvero, come si trasforma una bomba in una locomotiva e Dio in un alieno  (2025) «Si tratta d...