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sabato 3 giugno 2023

Citazione da "Ada o ardore"


L'infanzia è un mondo pieno di cose, di sensazioni, di sentimenti espressi e inespressi, molto più di quel che si pensa solitamente, di giochi, ma anche di tanti conflitti interiori. Si filosofeggia, senza esserne consapevoli, per questo i concetti creati sono integri, privi di altre finalità se non quella di trovare un senso a ciò che ci circonda. Né migliori, né peggiori, ma diversi, perché si svolgono su un altro piano. A volte più intensi, a volte meno, rispetto all'età adulta. 

Per questo non serve tanto osservare i fanciulli, quanto cercare di ricordare ciò che si era, per non perderlo definitivamente.



👇Da " Ada o ardore" di Vladimir Nabokov:👇

“Ci sono bambini capaci di concepire sistemi filosofici purissimi, e anche Ada ne aveva elaborato uno tutto suo. Era a malapena trascorsa una settimana dal suo arrivo, quando Van fu ritenuto degno di essere iniziato alla sua rete di sapienza. La vita di un individuo, secondo Ada, consisteva di un certo numero di classificazioni: le «cose vere» erano rare e non avevano prezzo, le «cose» e basta formavano il materiale ordinario della vita; e poi c'erano le «cose fantasma», altrimenti dette «foschie», come la febbre, il mal di denti, le delusioni atroci, e la morte. Se tre o più «cose vere» si verificavano contemporaneamente si formava una «torre», se si verificavano in un'immediata successione di tempo si otteneva un «ponte». Le «vere torri» e i «veri ponti» erano le gioie della vita, una serie di torri equivaleva al rapimento supremo che, però, non si verificava quasi mai. In alcune circostanze, in una certa luce, una «cosa» neutra poteva sembrare, o perfino diventare, realmente «vera», o anche, per converso, poteva coagularsi in fetida «foschia». Se capitava che le gioie e le assenze di gioia si mescolassero, simultaneamente o per gradi lungo la rampa della loro durata, ci si trovava di fronte a «rovine di torri» e «crolli di ponti».

I particolari pittorici e architettonici della sua metafisica rendevano le notti di Ada meno difficili di quelle di Van, e quella mattina — come la maggior parte delle mattine — lui aveva la sensazione di ritornare da una contrada molto più remota e sinistra di quella da cui arrivava lei con la sua luce solare.”

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