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giovedì 26 gennaio 2023

Grace Slick

Storia del Rock

Protagonisti 

Grace Slick ❤️

Ci sono personaggi che nella storia del rock hanno lasciato il loro segno. Cantanti, musicisti, produttori, sono moltissimi quelli di cui si dovrebbe parlare a prescindere del valore musicale in sé, o meglio partendo proprio da questo, ma per indagare anche l'impronta lasciata nell'immaginario degli appassionati. Ci sono alcuni che sono delle vere e proprie icone.

Vorrei iniziare da Grace Slick per una serie di motivi, innanzitutto perchè di Grace Slick sono stato profondamente innamorato, soprattutto nell'adolescenza, forse l'unico caso di vero e proprio di innamoramento da parte mia nei confronti di una star del rock, l'altro perchè è stata uno dei simboli di una stagione particolare e di un movimento particolare, legato alla musica giovanile. Ultimo, ma non meno importante, è il valore artistico indiscutibile.

Premetto che mi riferisco soprattutto all'epoca d'oro dei primi Jefferson Airplane, quello che è accaduto dopo è un'altra storia, sicuramente dalla valenza molto meno rilevante.

La Slick è innanzitutto una delle protagoniste della Bay Area, insieme a Paul Kantner e a Jerry Garcia. Il movimento che musicalmente, ma non solo, rinnova radicalmente la scena rock californiana della seconda metà degli anni sessanta. Figli diretti della Controcultura, del flower power e dei viaggi lisergici.

Grace Slick si ritrova a ricoprire un pò il ruolo di sacerdotessa di tale movimento, la sua voce e il suo aspetto fisico si prestano assai per la costruzione del mito, forte anche dall'incredibile carica sensuale, anarchica e trasgressiva.

Con i Jefferson, da sola o in coppia con


Kantner dà vita ad una serie di dischi memorabili, nei quali la sua voce unica, allucinata, aggressiva e dolcissima, ma sempre dai toni intensissimi è la maggiore protagonista, rendendo inconfondibile un sound dalle tinte acide e psichedeliche, vessillo più importante della west coast. Interprete notevole anche di diverse cover, nelle quali in alcuni casi offre il meglio di sé. Come dimenticare per esempio "Triad" di David Crosby, contenuta nell'album "Crown of Creation", oppure la mitica "Wooden Ships" di Kantner, Crosby e Stills, presente su "Volunteers".

Senza dimenticare poi la partecipazione al festival di Woodstock, che ha semplicemente del memorabile, e che contribuì ancor più ad accrescere la popolarità della cantante.

Discografia consigliata:

"Surrealistic Pillow" (1967) - Jefferson Airplane

"After Bathing At Baxter's" (1967) - Jefferson Airplane

"Crown of Creation" (1968) - Jefferson Airplane

"Volunteers" (1969) - Jefferson Airplane

"Blows Against the Empire" (1970) - Paul Kantner / Jefferson Starship

"Sunfighter" (1971) - Paul Kantner & Grace Slick

"Baron Von Tollbooth & The Chrome Nun" (1973) - Paul Kantner, David Freiberg & Grace Slick

"Manhole" (1974) Grace Slick

"Dragon Fly" (1974) Jefferson Starship.



"Wooden Ships", amaro inno anarchico.


«Salpare per dove si innalza il sole del mattino

Salpare per dove il vento soffia dolcemente

E giovani uccelli volano

Prendere una sorella per mano

Condurla lontano da questa terra desolata

L’orrore ci assale mentre vi vediamo morire.

Tutto quello che possiamo fare è fare eco alle vostre grida angosciate,

guardare a bocca aperta mentre muoiono tutti i sentimenti umani.

Ce ne stiamo andando, non avete bisogno di noi.

Andiamo, prendiamo, quindi, una sorella per mano,

Conduciamola lontano da questa terra straniera,

lontano, via, dove potremmo sorridere ancora.

Ce ne stiamo andando, voi non avete bisogno di noi.

Oh, voi non avete bisogno di noi

Velieri, sull'acqua, molto liberi e accessibili.

Accessibili, sai, nel modo che si può supporre.

Persone d'argento sul litorale, lasciateci essere

molto liberi, e lasciateci andare.»

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