Storia del Rock
Stevie Ray Vaughan
"Texas Flood" (1983)
La vita artistica di Stevie Ray Vaughan, pur se durata quasi un ventennio, è sembrata esaurirsi in un attimo, in maniera talmente veloce, come veloce era la sua chitarra. Stroncato nel pieno fulgore della sua carriera di musicista, Vaughan muore per un incidente con un elicottero. L'elicottero era destinato a Eric Clapton, ma Vaughan gli chiese di prenderlo al posto suo. Voleva andare via prima, perché si sentiva molto stanco.
Era la sera del 27 agosto del 1990 e i due erano reduci da un grande concerto, al quale avevano partecipato, oltre a loro, anche Jimmy Vaughan, il fratello di Stevie Ray, Robert Cray e Buddy Guy.
La scomparsa del chitarrista texano lasciò un vuoto incredibile.
In quel momento preciso, senza ombra di dubbio, era il miglior chitarrista rock blues sulla scena e il vero erede di Jimi Hendrix, dal quale era stato chiaramente influenzato.
Ma Stevie Ray Vaughan non era solo questo, era una leggenda vivente, leggenda che la morte, come accade in questi casi, ha ulteriormente amplificato. Se l'influenza di Hendrix è stata determinante, il chitarrista di Dallas sviluppò, però, uno stile personale del tutto originale. Il suono della sua chitarra era inconfondibile come anche la sua voce. Una vera voce blues.
Non è esistito, infatti, nel rock blues, nessun altro chitarrista che ha ispirato così tanti "cloni", forse neanche lo stesso Hendrix. Basta ascoltare anche la produzione degli anni più recenti per averne una vaga idea.
La carriera di Stevie Ray Vaughan ha attraversato ben due decenni, ma la sua musica è legata soprattutto agli anni ottanta, all'inizio dei quali cominciò ad intraprendere una carriera solista accompagnato dal gruppo dei Double Trouble.
Il debutto discografico con questa lineup è datato 1983 con l'uscita di questo meraviglioso album. Un disco sanguigno e profondamente blues. Un disco che possiede un'energia unica e deflagrante, a cominciare dallo straordinario strumentale "Testify".
Ma "Texas Flood" non è l'unico capolavoro, tutti i dischi ufficiali usciti a suo nome, successivi a questo, sono ugualmente imperdibili. Anche le incisioni pubblicate dopo la sua morte.

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