Consigli di lettura
Eva Milan, "Nemesis" (2017/2018 rist. 2023)
«- Non esistono antidoti ai lati oscuri dell'animo umano, in natura, per quanto possiamo essere felici e vivere in un mondo perfetto, esisterà sempre questo lato oscuro.»
«A soddisfarle il ventre, le cosce avvinghiate agli spasmi a possedere tutti i sensi. Nel culmine simbiotico nell’indefinito compiersi e il sollievo scaturire in cui sempre ritrovarsi nello stato in bilico sui mondi, ricolmo di pieni e sospensioni e attese e vuoti e abissi. Arcadia sullo sfondo oltre il vetro, oltre il guado, in altro mondo. In un fuoco.»
«- Ogni rivoluzione è stata assorbita, Signor Velasquez. Ogni rivoluzione ha finito con il servire un sistema di potere. Non lo avete ancora capito?
- Può darsi che lei abbia ragione. Ma quello che non capite voi è che ci sarà sempre qualcuno che non è disposto a servirvi. Esisteranno sempre degli uomini liberi, qualunque potere voi abbiate.»
E se cominciaste a dubitare che la realtà in cui vivete è tutta una finzione? Una maledetta manipolazione? È già accaduto? Accade anche in questo romanzo, ma la cosa, seppur sorprendente, ha una spiegazione razionale, come sa fare la migliore fantascienza. Nella nostra realtà, valgono solo le supposizioni, molte delle quali non hanno fondamento. Quindi, l'importante è continuare a resistere a tutto ciò che appare, e farlo anche solo individualmente.
Una cosa è certa: comunque la pensiate, questo libro è assai avvincente; e ha un grande pregio, una cosa non da poco: è scritto in maniera lineare e scorrevole, si segue senza difficoltà alcuna; ma nello stesso tempo possiede una grande complessità, è caratterizzato da più livelli di lettura, lascia spazio all'interpretazione del lettore.
L'amica Eva pesca molto nei generi di riferimento, ma lo fa con maestria e con eccellente conoscenza in materia di digitale, informatica e nella sfera della comunicazione.
Quando pensate che la storia stia prendendo una piega, è quello il momento in cui "Nemesis" vi sorprenderà, e sarete costretti, insieme ai protagonisti, a riconsiderare il tutto sotto una nuova prospettiva.
Arcadia è un paradiso fondato sul progresso o un incubo distopico? Una cosa non esclude l'altra. È un mondo dove l'integrazione massima col virtuale si sta praticamente realizzando. Un mondo pulito, dove i ministeri hanno assunto il nome di "ambiente", un paradiso non inquinato, nel quale si promuove il veganesimo, la permacultura, il politically correct e la difesa della cultura delle minoranze. Ma è anche un sistema dall'efficiente controllo sociale tramite microchip, e nel quale i robot e gli automi svolgono molte attività umane, anche quelle educative. Un mondo alla soglia del transumano, nel quale i dissidenti di Nemesis sono definiti terroristi e confinati nel Nyx.
Un sistema informativo monopolizzato da Arcadia TV e Arcadia Net, in cui è stata apparentemente cancellata la "falsa" informazione del vecchio mondo, e tutti si sentono liberi e consapevoli. Ci troviamo sulla costa nord-occidentale dell'America, a Seattle. Ma Arcadia non è solo lì. È una rete mondiale a cui sono connesse diverse aree del globo. Oltre alla West Coast del continente nord americano, anche diverse città del Nord Europa, l'Australia e la Nuova Zelanda.
Peccato che pare ci sia stata un guerra nucleare, la Terza Guerra Mondiale, e che questo dovrebbe essere un mondo post-apocalittico. Ma a Julia Conrad, vivace giornalista, i conti non tornano, e si pone delle domande. Non si accontenta della spiegazione che le conseguenze della guerra nucleare non abbiano toccato Arcadia, perché quella parte del mondo non è stata colpita, quando invece sarebbero state colpite, la costa orientale degli USA, buona parte dell'Europa, il Medio Oriente e la Russia.
Arcadia è chiusa in una "bolla", isolata dal mondo esterno, da cui non arrivano notizie, se non "certezze" circa la presenza di terroristi.
Per entrare e uscire da Arcadia, ci vuole un pass code, impiantato nel polso con un microchip.
Gli abitanti di Arcadia e del Nyx non sono autorizzati a comunicare tra loro, a meno che non siano parenti.
Il padre di Julia è un giornalista del vecchio mondo che è stato confinato nel Nyx, e che è l'unico contatto che la ragazza può avere con l'esterno.
Ci sono anche riserve indiane in questo singolare mondo futuro.
Ed è proprio in una di queste che incomincia una specie di thriller, e viene a galla un inquietante mistero nella suggestiva riserva di Port Madison.
L'amica Eva Milan costruisce una storia lineare e avvincente, molto avvincente, e assai divertente. Mescola i generi e ne viene fuori un fulminante fanta-thriller distopico, letteratura di anticipazione di alta qualità. L'indagine sulle misteriose morti è basata su un intreccio assai intrigante e su un susseguirsi di colpi di scena. Corona il tutto la sua scrittura caratterizzata da un'invidiabile poetica descrittiva: particolarmente suggestiva nelle parti romantiche.
Questo volume, nello specifico, raccoglie i primi quattro libri di "Nemesis", gli altri due, il quinto e il sesto, fanno parte della raccolta successiva: "Eternity".
L'intera saga è stata pubblicata tra il 2017 e il 2018, qualche anno prima della distopia reale che stiamo vivendo ora, anticipandone con lucidità e intelligenza diverse caratteristiche e molti rischi, ripubblicata da poco con alcune modifiche.
La cosa più interessante del libro, è l'analisi sugli inganni dell'informazione, controinformazione compresa, e sull'illusione di poter usare il controllo digitale come strumento di liberazione. È l'atto di informare in sé che prevede una mistificazione, che può essere più o meno consapevole e più o meno manifesta, se non altro, con il rischio dell'eterogenesi dei fini.
Non si può giocare con la tecnologia e con l'informazione: rischi di bruciarti in tutti i sensi.
È però, come dicevo, anche una romantica storia d'amore e una malinconica storia di solitudine.
Unica osservazione che mi sento di fare è che purtroppo, la realtà, come accade spesso supera la fantasia e le cose sono addirittura più complesse, non esiste una divisione certa: i campi contrapposti in cui riconoscerci non ci sono più e ci avviamo verso un mondo di pochissimi eretici, completamente estranei alle nuove certezze.
Tuttavia questa non vuole assolutamente essere una critica a questo prezioso libro. Eva ha il grande pregio di mettere in letteratura tematiche assai attuali, che non credo siano facilmente reperibili in altri prodotti narrativi recenti, sicuramente non in Italia, e di farlo con grande acume. Il problema è che dal 2020 a oggi, tutto è cambiato e nessuno di noi poteva saperlo.
Ma la mia potrebbe essere un'osservazione condizionata dal mio pessimismo e dal fatto che devo ancora leggere le ultime due parti. Quindi, vi rimando alla prossima recensione, quella di "Eternity".

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