Cult Movie
"Brazil" (1984, 1985)
regia di Terry Gilliam
con Jonathan Pryce, Robert De Niro, Bob Hoskins,
Kim Greist, Katherin Helmond, Ian Holm.
È incredibile quanto, a distanza di molti anni, la visione del film di Gilliam, con le dovute proporzioni e al netto delle allucinazioni visive, possa risultare così coinvolgente e, quel che più impressiona, terribilmente attuale. Per non parlare poi degli aspetti tecnici e degli effetti speciali, non sembra affatto un film di quarant'anni fa.
Ma a proposito della sua attualità, questa non è dovuta solamente al fatto che ogni critica al potere conservi, al di là della contingenza storica, inalterati un valore universale e una carica sovversiva. Sono i riferimenti impressionanti, a volte di una precisione talmente disarmante, a rendere il film calzante alla società umana odierna.
Non è solo la personalissima e geniale rilettura di "1984" di Orwell (non a caso l'anno di produzione del film è proprio quello), ma direi anche una sintesi dell'immaginario in genere, dove Orwell incontra il Kafka de "Il Castello" e de "Il Processo", l'Orson Wells di "Quarto potere", il Fritz Lang di "Metropolis", il Robert Wiene de "Il gabinetto del dottor Caligari", il cinema noir degli anni quaranta e cinquanta e gli universi paralleli di Philip Dick.
Ma l'aspetto più evidente, che conferma la peculiarità e l'originalità del regista, è costituito dall'impostazione visionaria tipica del geniale cinema di Gilliam, diretto erede dello sberleffo culturale dei Monty Python.
E poi, è lo stesso anno che vede l'uscita di "Neuromante" di William Gibson.
Così come è palese l'influenza esercitata da questo romanzo negli anni successivi, stesso destino avrà "Brazil", nei confronti di cinema, libri, fumetti e serie TV.
Il capolavoro di Gilliam è uno di quei film che riesce ad incarnare integralmente l'idea assoluta e l'essenza più completa di Cinema, per cui quest'arte visiva e narrativa trova motivo di essere, senza alcuna caduta di stile o inutili tempi morti, un piacere per gli occhi e per la mente.
Gustoso, come esempio tra i tanti, l'utilizzo, in un'ottica squisitamente steampunk, di immaginari oggetti, macchinari e sistemi tecnologici futuribili, ma ispirati all'estetica della prima metà del XX secolo, fino agli anni cinquanta compresi, costumi e scenografia inclusi.
E' un mondo quello di "Brazil", dove il pessimismo va ben oltre se stesso, rendendo chiara la disillusione che ogni possibilità di cambiamento è perduta e ogni rivoluzione sconfitta, non ci resta che il sogno, fuggire attraverso di esso e rendersi inafferrabili. È una risposta troppo dura da poter accettare, nel momento in cui è chiara la metafora con la nostra realtà?
Tuttavia, nel film è presente anche un esplicito invito all'irriducibilità, non solo a livello simbolico. L'utopia che molte donne e uomini vogliono costruire non può essere tolta, se si è disposti a continuare a sognare, a disubbidire, a testimoniare e ad amare, contrapponendo un senso logico, umano e razionale al mondo del "reale", così allucinante e crudele, dove regna solo oppressione e omologazione. Unica alternativa praticabile all'alienazione totale.
Tra incubo, sogno, speranza e disperazione, la nera commedia fantastica di Terry Gilliam, ci trasporta in un mondo non così distante dal nostro, e così terribilmente simile ("da qualche parte nel ventesimo secolo"), che poi è la rappresentazione visiva e narrativa delle paure del regista, che assumono un carattere profetico.
E dopo la visione di questo film, consapevoli dei percorsi totalitari che il nostro mondo sta compiendo, ci sembra così assurda la follia anticipatrice di "Brazil"? Quante volte sarà capitato a ognuno di noi di aspettarsi qualcosa di simile all'apertura improvvisa di una botola circolare nel nostro soffitto e che "teste di cuoio", armate fino ai denti, ci vengano a prelevare, dopo averci legato e "imbustato" in un sacco? È solo paranoia? Quello che abbiamo vissuto negli ultimi anni avrebbe dovuto insegnare che tutto è possibile e che tutto è praticabile per il potere totalitario, anche per quello più soft.

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