"The Rocky Horror Picture Show" (1975)
Regia di Jim Sharman
con Tim Curry, Susan Sarandon, Barry Bostwick, Richard O'Brien, Meat Loaf.
Una coppia di fidanzati, teneri e puri, intraprendono un singolare viaggio e capitano nel tenebroso castello di Frank 'n Furter, ambiguo personaggio, dedito alla creazione di creature che possano soddisfare i suoi appetiti sessuali. Lui e la sua accolita sono alieni provenienti dal pianeta Transexual della galassia di Transilvania. Per i due ragazzi sarà l'inizio di un'esperienza che li condurrà ad una vera e propria iniziazione ai piaceri dei sensi.
Film cult degli anni settanta, sicuramente la più riuscita trasposizione cinematografica di un'opera rock, "The Rocky Horror Picture Show" è uno spettacolo assolutamente divertente, nel quale confluiscono una serie di ingredienti che fanno la gioia degli estimatori del genere: horror, fantascienza, musica rock, kitsch, comicità e demenzialità a piene mani.
Alla sua uscita questo film destò abbastanza scandalo per le frequenti scene di travestitismo. Ma ricordiamolo, siamo negli anni in cui nel rock dilaga, appunto, questo tipo di fenomeno. Infatti riescono facili gli accostamenti soprattutto alle New York Dolls di David Johansen, ma anche al David Bowie di Hunky Dory e al Lou Reed di Transformer. Inoltre nella pellicola è palpabile la tensione artistica e musicale che tra breve porterà all'esplosione del punk.
Metafora gustosissima sulla libertà sessuale, pienissimo di citazioni letterarie, musicali e cinamatografiche. Anzi, potrebbe essere definito un'originalissima rilettura del mito di Frankstein in versione glamour rock, con in più richiami sparsi al cinema e alla letteratura horror e di fantascienza di serie b.
La colonna sonora è di Richard O'Brien e le canzoni che la compongono sono bozzetti divertentissimi, che si inseriscono in maniera efficace all'interno del film, senza mai eccedere.
Due segnalazioni. La prima riguarda l'interpretazione di Susan Sarandon, qui ad una delle sueprime apparizioni. Oltre ad essere, come al solito, bravissima è anche semplicemente deliziosa. Di un sensualità che ha dell'incredibile, si veda per esempio la sequenza in cui canta "...touch, touch, touch me... " al povero Rocky. Semplicemente divina, da lasciare senza respiro. E per ultima, l'apparizione di una rock star del periodo, Meat Loaf, nei panni di Eddie, uno schizzatissimo motocilista alla Hell's Angels.
Bellissima la scenografia, che miscela gusto psichedelico e kitsch, ai richiami di genere. Particolarmente affascinante le sequenza della piscina.

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