๐๐ฐ๐ฎ๐ฆ ๐ข๐ถ๐จ๐ถ๐ณ๐ช๐ฐ ๐ฅ๐ช ๐๐ถ๐ฐ๐ฏ ๐๐ฏ๐ฏ๐ฐ, ๐ท๐ช ๐ฅ๐ฐ๐ฏ๐ฐ ๐ฒ๐ถ๐ฆ๐ด๐ต๐ฐ ๐ฎ๐ช๐ฐ ๐ฑ๐ช๐ค๐ค๐ฐ๐ญ๐ฐ ๐ณ๐ข๐ค๐ค๐ฐ๐ฏ๐ต๐ฐ ๐ช๐ฏ ๐ด๐ต๐ช๐ญ๐ฆ "๐ณ๐ฆ๐ข๐ญ๐ช๐ด๐ฎ๐ฐ ๐ฎ๐ข๐จ๐ช๐ค๐ฐ", ๐ค๐ฉ๐ฆ ๐ฉ๐ฐ ๐ด๐ค๐ณ๐ช๐ต๐ต๐ฐ ๐ฎ๐ฐ๐ญ๐ต๐ช ๐ข๐ฏ๐ฏ๐ช ๐ง๐ข, ๐ค๐ฉ๐ฆ ๐ฉ๐ฐ ๐ค๐ฐ๐ฏ๐ต๐ช๐ฏ๐ถ๐ข๐ต๐ฐ ๐ข๐ฅ ๐ข๐จ๐จ๐ช๐ฐ๐ณ๐ฏ๐ข๐ณ๐ฆ ๐ฏ๐ฆ๐ญ ๐ค๐ฐ๐ณ๐ด๐ฐ ๐ฅ๐ฆ๐ญ ๐ต๐ฆ๐ฎ๐ฑ๐ฐ ๐ฆ ๐ค๐ฐ๐ญ ๐ฒ๐ถ๐ข๐ญ๐ฆ ๐ฎ๐ข๐ฏ๐ช๐ง๐ฆ๐ด๐ต๐ฐ ๐ต๐ถ๐ต๐ต๐ข ๐ญ๐ข ๐ฎ๐ช๐ข ๐ฑ๐ข๐ด๐ด๐ช๐ฐ๐ฏ๐ฆ ๐ฑ๐ฆ๐ณ ๐ช ๐ญ๐ช๐ฃ๐ณ๐ช.
“๐๐ฎ ๐๐ถ๐ฏ๐น๐ถ๐ผ๐๐ฒ๐ฐ๐ฎ ๐ฑ๐ถ ๐๐ฎ๐๐๐ถ๐ฒ๐น”
Oggi vi parlerรฒ della mitica Biblioteca di Cassiel (in onore al film "Il cielo sopra Berlino", Cassiel รจ l’alias che mi sono scelto qualche decennio fa, aprendo anche un blog che porta il nome di Paradiso di Cassiel). Questa struttura, a dirla tutta, aspirerebbe ad espandersi per tutto l'universo conosciuto e anche solo immaginato. Ma al contrario di quanto si possa pensare non desidererebbe occuparlo tutto, vorrebbe solamente aprire delle succursali in ogni dove, nelle quali lasciare anche pochi volumi: dietro qualche nuvola, su qualche pianeta inesplorato, in una dimensione parallela abitata da oscure creature, fino a qualche profondo anfratto nei pressi del centro della Terra.
Oppure si accontenterebbe anche solamente di essere simile alla Biblioteca di Babele di Jorge Luis Borges o al Cimitero dei Libri Dimenticati di Carlos Ruiz Zafon. Luoghi che l'angelo ha visitato piรน volte e non solo in sogno. Ma avendo Cassiel optato per la scelta terrena, ha dovuto costringere la Biblioteca all'interno di una casa molto normale e molto reale. Uno spazio fisico limitato, ma che non lo รจ affatto per la mente e per lo spirito. E se continuerete a leggere, capirete perchรฉ.
Tale struttura, raggiunto il "piccolo" compromesso, ruota attorno a due librerie che occupano, quasi del tutto, altrettante pareti. Ma come pretendere di tenere relegata in angusti confini una creatura spirituale, che risponde alle leggi del sublime "Disordine Cosmico"? Infatti la Biblioteca ha esteso lentamente, ma inesorabilmente, il suo celeste dominio in tutta la casa: ha coperto quasi del tutto lo scrittoio dell'angelo, ha occupato alcuni angoli della cucina, e delle camere degli angioletti; ha preso possesso dei comodini e ha lasciato persino una scia luminescente nei bagni, per non parlare del giardino. Ha aperto delle succursali in camera da letto e nel corridoio, dove sono sorti nuovi scaffali.
La Biblioteca, per tener fede alle leggi del "Disordine Cosmico" non ha una logica apparente. I suoi volumi sono disposti a caso, seguendo invece il logico o illogico (a secondo dei punti di vista) linguaggio celeste. Capita a volte, anzi, che questi cambino inaspettatamente posto, tenendone all'oscuro persino l'angelo e la Biblioteca. In qualche rara eccezione sono stati posizionati negli scaffali per autore o per genere, ma questo รจ stato possibile solo a patto di rispettare il Sacro Caos dell'insieme. La Biblioteca รจ anarchica ed eretica, non conosce restrizioni di sorta, nรฉ distanziamento, non conosce stato d'emergenza, nรฉ di eccezione. ร ammessa la libera circolazione dei libri fuori dagli scaffali e, con le dovute promesse, anche fuori dalla casa. Conosce, insomma una sola regola: la libertร .
Il significato di tale linguaggio celeste รจ per lo piรน ignorato da Cassiel e solo intuito dalla Biblioteca. Ma il ruolo che svolge nella vita dell'angelo รจ di fondamentale importanza, il rapporto che questi intrattiene con la Biblioteca รจ appunto mediato dal linguaggio stesso, fonte di crescita spirituale per Cassiel, ma spesso, parallelamente, fonte di intenso piacere, a volte anche peccaminoso, che molto ha di terreno e poco di celestiale.

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