“Un mondo su misura” (1960), episodio n. 36 - I stagione di “Ai confini della realtà”
Qualche sera fa, ho rivisto questo piccolo gioiello, con la sceneggiatura firmata da quel genio di Richard Matheson, episodio posto, non a caso, a chiusura della prima stagione di Twilight Zone.
È una chiara metafora sul potere dell'arte della scrittura quando incontra la rappresentazione audiovisiva, e cioè cinema, teatro, televisione e radio, e su quanta capacità abbia di influenzare la sfera dell’immaginario, con un finale a dir poco originale e assai ironico, infatti il tono è quello da commedia teatrale scherzosa. Narra di uno scrittore che crea i suoi personaggi rendendoli realmente in carne e ossa attraverso una minuziosa descrizione per mezzo della registrazione vocale su nastro audio.
Il nastro del registratore, tagliato, eliminato e rimontato è un riferimento esplicito al lavoro cinematografico e televisivo sulla pellicola, tra montaggio ed eliminazione di sequenze.

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