“๐๐ฎ ๐ฐ๐ต๐ถ๐บ๐ฒ๐ฟ๐ฎ” (๐ฎ๐ฌ๐ฎ๐ฏ)
๐ฟ๐ฒ๐ด๐ถ๐ฎ ๐ฑ๐ถ ๐๐น๐ถ๐ฐ๐ฒ ๐ฅ๐ผ๐ต๐ฟ๐๐ฎ๐ฐ๐ต๐ฒ๐ฟ
๐ฐ๐ผ๐ป ๐๐ผ๐๐ต ๐ข'๐๐ผ๐ป๐ป๐ผ๐ฟ, ๐๐๐ฎ๐ฏ๐ฒ๐น๐น๐ฎ ๐ฅ๐ผ๐๐๐ฒ๐น๐น๐ถ๐ป๐ถ, ๐๐ฎ๐ฟ๐ผ๐น ๐๐๐ฎ๐ฟ๐๐ฒ, ๐๐น๐ฏ๐ฎ ๐ฅ๐ผ๐ต๐ฟ๐๐ฎ๐ฐ๐ต๐ฒ๐ฟ, ๐ฉ๐ถ๐ป๐ฐ๐ฒ๐ป๐๐ผ ๐ก๐ฒ๐บ๐ผ๐น๐ฎ๐๐ผ, ๐๐๐ฐ๐ฎ ๐๐ต๐ถ๐ธ๐ผ๐๐ฎ๐ป๐ถ, ๐๐ผ๐ ๐ฅ๐ผ๐-๐๐ฒ๐ฐ๐ผ๐น๐น๐ถ๐ป๐ฒ๐, ๐ฌ๐ถ๐น๐ฒ ๐ฌ๐ฎ๐ฟ๐ฎ ๐ฉ๐ถ๐ฎ๐ป๐ฒ๐น๐น๐ผ, ๐๐ถ๐๐น๐ถ๐ฎ๐ป๐ผ ๐ ๐ฎ๐ป๐๐ผ๐๐ฎ๐ป๐ถ, ๐๐ฎ๐ฟ๐ฏ๐ฎ๐ฟ๐ฎ ๐๐ต๐ถ๐ฒ๐๐ฎ
Ci sono due film italiani del 2023 che, nonostante la loro bellezza, sono stati ignorati del tutto dalle polemiche da web, e, io direi, per fortuna.
Il primo, che ho recensito tempo fa, รจ “Rapito” di Marco Bellocchio, vincitore di cinque David di Donatello, film di ambientazione storica e ispirato ad una vicenda reale: il caso di Edgardo Mortara, bambino ebreo che fu letteralmente rapito nel 1858, sottratto alla famiglia, dalle autoritร ecclesiastiche durante il pontificato di Pio IX.
L'altro รจ questo piccolo delizioso gioiello, tra l'altro pluripremiato, della giovane regista Alice Rohrwacher, ambientato nella Tuscia degli anni ‘80. Un film che forse potrebbe essere definito d'avanguardia, per il fatto di essere fuori dagli schemi attuali, non catalogabile, e per il fatto di essere privo di effetti speciali, girato in economia, e che รจ tutt'altro che d'avanguardia, รจ una storia semplice, di grande originalitร , che si regge su una notevole sceneggiatura e sulla recitazione degli attori. Costituisce la terza parte di una trilogia, iniziata nel 2014 con “Le meraviglie” e proseguita nel 2018 con “Lazzaro felice”. ร stato inserito dal National Board of Review tra i cinque migliori film stranieri del 2023.
La vicenda, tra dramma e commedia, ha come protagonista Arthur, un giovane archeologo inglese, idealista, che vive da barbone, in possesso di un singolare potere da rabdomante, che si mette a disposizione di una banda, che sarebbe meglio definire comunitร , di tombaroli. Il contesto รจ agreste, tra il contadino e il pastorale, con elementi semi urbani costituiti da cantieri abbandonati.
Forte รจ il richiamo della terra, ma non solo come luogo geografico, soprattutto come radici, come profonditร , come abisso e ventre materno.
Straordinaria la prova attoriale di Isabella Rossellini, che si mette in luce come interprete autentica di una superba anzianitร , senza filtri, nรฉ artifizi. Ma la vera sorpresa รจ l'attrice brasiliana Carol Duarte, dolcissima interprete del ruolo del personaggio di Italia. Assai credibile e perfettamente misurato anche lo stralunato Arthur del britannico Josh O'Connor, giร protagonista della serie TV “The Crown” e del film “Emma” del 2020.
Il film ha insieme qualcosa di pasoliniano e di felliniano, che mutua la parte onirica di entrambi i registi. La Rohrwacher rende in maniera veramente efficace il microcosmo in cui รจ immersa la vicenda. L'inventiva della narrazione possiede un misto di realismo e di atmosfera fantastica, in alcuni punti quasi lovecraftiana, assai azzeccata รจ la contestualizzazione storica. Il commento musicale con cantante folk che fa da menestrello รจ una delle cose piรน riuscite.
La scoperta della Cibele in una tomba etrusca nei pressi di una spiaggia con zona industriale annessa รจ la scena cult del film.

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