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martedì 4 febbraio 2025

“Tron” (1982) - regia di Steven Lisberger


 “Tron” (1982)

regia di Steven Lisberger

con Jeff Bridges, Bruce Boxleitner, Cindy Morgan, David Warner, Barnard Hughes

A più di quarant'anni di distanza, non si può certo dire che il primo film di "Tron" non sia tuttora divertente e che manchi di originalità, nonostante l’ingenuità della trama. Non è infatti la trama a costituire l’elemento principale di interesse, anche se all'epoca il plot risultò dirompente nella sua carica avveniristica. Il film, basato in buona parte sull'animazione computerizzata, anticipava i tempi con discreto sense of wonder, perfino nei confronti del cyberpunk, meritando appieno la definizione di cult movie.

Ebbe addirittura due candidature agli Oscar e un cast niente affatto male, primo prodotto della Disney ad essere registrato in Dolby stereo.

La forza del film sta tutta nell’impatto visivo, nelle sue linee geometriche, nelle sue prospettive angolose, nelle luci abbacinanti e nell’universo digitale allucinato. Potrebbe benissimo anche rientrare nella categoria del fanta-thriller. Un film del 1982, che non smette, insomma, ancora di stupire positivamente.

“Tron” è un’opera che resta impressa nella memoria e, pur non essendo un capolavoro, è senz’altro un film artisticamente molto intelligente. Il messaggio complessivo non è affatto basato su concetti riducibili solo al conflitto tra bene e male, anche se lo schema è quello, ed è adatto ovviamente ad un pubblico di tutte l’età. Tuttavia, l’intelligenza artificiale, che riesce ad evolvere e ad instaurare in un sistema operativo un regime dispotico, è, per il contesto storico in cui fu ideata, davvero inquietante, così come il concetto di confine labile tra reale e mondo virtuale. E per i tempi in cui viviamo può avere per noi più di un motivo di interesse.

Assai convincenti le prove di Jeff Bridges nella parte di Kevin Flynn, estroso programmatore di videogame che indaga sulle malefatte della Encom, potente società che opera nel campo dell'informatica; di Bruce Boxleitner, nel ruolo del programma Tron; e di Cindy Morgan, in quello di Lora/Yori. 

Nel 2010 venne realizzata la seconda parte: “Tron Legacy”, che, nonostante un buon cast, effetti speciali assai suggestivi, una bella fotografia, qualche idea originale e la colonna sonora dei Daft Punk, è veramente ben poca cosa come storia, inconcludente, prevedibile e colma di ingenuità, anche per un pubblico più giovane. A quasi trent'anni di distanza doveva offrire qualcosa di più, che restare sulla falsariga del primo. Il messaggio del Tron originale sui rischi di digitalizzazione e Intelligenza Artificiale risulta inoltre annacquato in senso ottimistico e consolatorio. Può essere considerato solo un divertente videoclip di due ore. 

Siamo in attesa ora della nuova puntata di “Tron Ares” che uscirà a ottobre.

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