Sostenere che le storie e i miti del passato siano materia intoccabile perché legata a regole ben precise, come se appartenessero a un canone immutabile, è un'enorme sciocchezza: una visione del genere limita inutilmente la fantasia e la creatività, e la possibilità di esplorare e sperimentare nuove forme narrative.
Allo stesso tempo, però, forzare la riscrittura di queste opere solo per rimediare a colpe storiche legate al colonialismo è ancora più assurdo. Così, infatti, l'arte smette di essere autentica e finisce per diventare solo uno strumento al servizio del catechismo di un'ideologia. Mutatis mutandis, potrebbe, inoltre, accadere con qualsiasi addomesticamento ideologico, come d'altronde è accaduto in passato.
Consiglio di lettura: "Creazione" di Gore Vidal, a cui presto dedicherò, per quei pochissimi che fossero interessati, una specifica recensione.

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