๐๐๐ช๐๐ง๐๐ค ๐ฟ๐ ๐๐๐ก๐๐ฅ๐ฅ๐ค
"๐พ๐๐ฃ๐ฉ๐๐ฉ๐ ๐๐๐ ๐๐๐ค๐ง๐ฃ๐ ๐ฅ๐๐ง๐"
"๐พ๐๐ฃ๐ฉ๐๐ฉ๐ ๐๐๐ ๐๐๐ค๐ง๐ฃ๐ ๐๐๐จ๐ฅ๐๐ง๐"
“๐ ๐๐๐ฅ๐ค๐ก๐๐ซ๐ค๐ง๐ ๐๐ ๐๐๐ช๐๐ง๐๐ค”
A proposito di Eduardo e del suo teatro, oltre che essere visto, andrebbe letto.
Consiglierei, quindi, la raccolta di tutte le sue commedie, dal titolo “Cantata dei giorni pari - Cantata dei giorni dispari”, pubblicata in ordine cronologico sia da Einaudi che da Mondadori con i Meridiani. Ovviamente il prezzo รจ molto diverso considerato il fatto che, pur essendo quattro volumi per Einaudi e tre per i Meridiani, i Meridiani sono abbastanza costosi, e l'edizione di Einaudi รจ tra i tascabili.
Ma potrebbe bastare anche solo la selezione, operata sempre da Einaudi, in due volumi con “I capolavori di Eduardo”.
La divisione cosรฌ concepita vede nel volume della "Cantata dei giorni pari" raccolte le commedie degli inizi eduardiani, che vanno dal 1920 di "Farmacia di turno" al 1942 di "Io l'erede", tra cui "Natale in casa Cupiello".
La "Cantata dei giorni dispari" contiene invece le commedie della cosiddetta maturitร , che partono dal 1945 e che hanno, nella fine della Seconda Guerra Mondiale, una sorta di spartiacque logico.

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