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A proposito di Eduardo e del suo teatro, oltre che essere visto, andrebbe letto.
Consiglierei, quindi, la raccolta di tutte le sue commedie, dal titolo “Cantata dei giorni pari - Cantata dei giorni dispari”, pubblicata in ordine cronologico sia da Einaudi che da Mondadori con i Meridiani. Ovviamente il prezzo Γ¨ molto diverso considerato il fatto che, pur essendo quattro volumi per Einaudi e tre per i Meridiani, i Meridiani sono abbastanza costosi, e l'edizione di Einaudi Γ¨ tra i tascabili.
Ma potrebbe bastare anche solo la selezione, operata sempre da Einaudi, in due volumi con “I capolavori di Eduardo”.
La divisione così concepita vede nel volume della "Cantata dei giorni pari" raccolte le commedie degli inizi eduardiani, che vanno dal 1920 di "Farmacia di turno" al 1942 di "Io l'erede", tra cui "Natale in casa Cupiello".
La "Cantata dei giorni dispari" contiene invece le commedie della cosiddetta maturitΓ , che partono dal 1945 e che hanno, nella fine della Seconda Guerra Mondiale, una sorta di spartiacque logico.

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