Mauthausen fu aperto l'8 agosto 1938, pochi mesi dopo l'Anschluss, e la sua collocazione non fu casuale: fu il primo grande campo eretto sul suolo dell'Ostmark appena annessa, quasi a voler sottolineare che l'Austria entrava a pieno titolo nel sistema concentrazionario del Reich. Fu uno dei piΓΉ ampi e duri complessi di concentramento e sterminio nazisti nell'Europa centrale. Venne classificato come l'unico campo di "categoria III", destinato ai prigionieri considerati "incorreggibili" dal regime nazista, dove le condizioni di lavoro e detenzione erano state pensate per portare all'annientamento fisico (Vernichtung durch Arbeit, sterminio attraverso il lavoro).
Mauthausen fu insediato in quella zona specifica per sfruttare le vicine cave di granito della societΓ SS DEST (Deutsche Erd- und Steinwerke). I prigionieri erano costretti a salire i 186 gradini della "Scala della Morte" (Todesstiege) trasportando pesanti blocchi di pietra sulle spalle, sotto continue percosse. Insieme ai suoi sottocampi, tra cui Gusen e Melk, divenne la destinazione principale per i deportati politici italiani dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, che rifiutarono di aderire alla RSI e a SalΓ². Migliaia di partigiani, scioperanti, oppositori del regime e soldati italiani vi trovarono la morte.
Vi transitarono anche repubblicani spagnoli internati dopo la caduta della Francia, resistenti di mezza Europa, prigionieri sovietici: una composizione che ne fa un campo paradigmatico per studiare l'articolazione tra terrore politico e economia di guerra del Reich, piΓΉ che un caso a sΓ© nella galassia dei Lager. Rappresenta probabilmente l'immagine che meglio condensa la fusione, tipica del sistema nazista, tra sterminio per lavoro e sterminio come ostentazione di potere.
Il campo fu uno degli ultimi a essere liberati. Il 5 maggio 1945 le truppe americane della 11Βͺ Divisione Corazzata entrarono a Mauthausen, mettendo fine all'incubo e trovando ancora circa 80.000 superstiti nei vari sottocampi. In totale, tra il 1938 e il 1945, vi furono internate circa 190.000 persone da tutta Europa; si stima che almeno la metΓ abbia perso la vita.

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