Scrivi a Cassiel

Nome

Email *

Messaggio *

domenica 14 giugno 2026

HITLER ENTRA A PARIGI


HITLER ENTRA A PARIGI 

Il 14 giugno 1940 è una delle date più drammatiche della storia del Novecento: segna la caduta della "Ville Lumière" e l'inizio di quattro lunghi anni di occupazione nazista.

​L'ingresso della Wehrmacht a Parigi avvenne senza combattimenti urbani. Per evitare la distruzione totale della capitale e dei suoi inestimabili tesori storici, il governo francese l'aveva dichiarata "città aperta" l'11 giugno, ritirando le truppe. Quando i soldati tedeschi sfilarono sugli Champs-Élysées, trovarono una città spettrale, svuotata di oltre due terzi dei suoi abitanti, fuggiti verso il sud nel caos del grande esodo (l'Exode).

I giorni immediatamente precedenti e successivi a quel 14 giugno videro il crollo definitivo della Terza Repubblica francese attraverso una reazione a catena rapidissima:

Il 10 giugno 1940 il governo francese aveva abbandonato Parigi e si era rifugiato inizialmente a Tours, per poi spostarsi a Bordeaux. La difesa della capitale diventa impossibile. Il 14 giugno 1940, le prime avanguardie della 18ª Armata tedesca entrano in città. La svastica viene issata sulla cima della Torre Eiffel e sui principali palazzi istituzionali. Il 16 giugno 1940, il Primo Ministro francese Paul Reynaud, favorevole a continuare la guerra dalle colonie, si dimette. Sale al potere l'anziano maresciallo Philippe Pétain. Il 18 giugno 1940

Dai microfoni della BBC a Londra, il generale Charles de Gaulle lancia il suo storico appello ai francesi, esortandoli a non arrendersi e dando vita alla Francia Libera. Il 22 giugno 1940, la Francia firma la resa nello stesso vagone ferroviario dove la Germania aveva firmato la sconfitta nel 1918. Il Paese viene diviso: il nord sotto occupazione militare diretta, il sud affidato al regime collaborazionista di Vichy.

La Torre Eiffel rimase chiusa al pubblico per tutta la durata dell'occupazione. Poco prima dell'arrivo dei tedeschi, i francesi tagliarono i cavi degli ascensori per impedire ad Adolf Hitler di salire sulla cima. Quando il Führer visitò la città il 23 giugno, preferì non farsi i passi a piedi e rimase a guardarla dal basso, a Trocadéro.

​Parigi avrebbe dovuto aspettare più di quattro anni, fino al 25 agosto 1944, per vedere la propria liberazione grazie all'azione congiunta della Resistenza interna e delle truppe alleate.

Nessun commento:

Posta un commento

Ogni commento, prima di essere pubblicato, verrà sottoposto ad autorizzazione. Grazie

HITLER ENTRA A PARIGI

HITLER ENTRA A PARIGI  Il 14 giugno 1940 è una delle date più drammatiche della storia del Novecento: segna la caduta della "Ville Lumi...