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L'accordo, siglato il 20 luglio a Algeri da Pedro Sรกnchez e Abdelmadjid Tebboune, segna la chiusura formale della crisi diplomatica apertasi nel 2022, quando Algeri aveva sospeso relazioni politiche e commerciali con Madrid in risposta alla svolta spagnola sul Sahara Occidentale, ossia il sostegno di Sรกnchez al piano di autonomia marocchino per il territorio conteso.
I due presidenti hanno concordato di tenere l'ottavo Vertice ad Alto Livello in autunno, preceduto da consultazioni politiche, e hanno firmato un'intesa politica che consente alle compagnie energetiche dei due paesi di aumentare il volume di gas algerino diretto in Spagna, verosimilmente anche attraverso il gasdotto sottomarino Medgaz. L’Algeria fornisce giร circa il 34% delle importazioni di gas spagnole nel primo semestre 2026, e Sรกnchez ha insistito sull'affidabilitร di questo approvvigionamento in un contesto internazionale instabile, oltre a caldeggiare una cooperazione piรน ampia in industria, infrastrutture, agroalimentare e digitale.
Il fastidio marocchino non nascerebbe dal rischio che Madrid receda dal riconoscimento del piano di autonomia - quello resta fermo, e su questo il Marocco non ha nulla da lamentare. Deriverebbe piuttosto dal fatto che quel riconoscimento, che nel 2022 Rabat aveva ottenuto proprio al prezzo di una rottura totale con Algeri, non si รจ tradotto in un allineamento spagnolo esclusivo verso il Marocco in funzione anti-algerina.
La Spagna, cioรจ, ha incassato il vantaggio diplomatico con Rabat sul Sahara, ma appena ha potuto ha comunque ricostruito il canale con Algeri per ragioni sue - soprattutto energetiche, visto che l'Algeria resta un fornitore di gas troppo importante per permettersi di tenerla a distanza indefinitamente. Il Marocco scopre cosรฌ che il riconoscimento del 2022 non ha comprato una fedeltร spagnola univoca nella rivalitร regionale coi vicini algerini, ma solo un vantaggio parziale e revocabile nella gerarchia delle prioritร di Madrid, che restano essenzialmente pragmatiche: la Spagna vuole tenere buoni entrambi, il partner marocchino sulla sicurezza e la migrazione, il partner algerino sul gas, senza scegliere fra i due rivali del Maghreb come Rabat avrebbe forse sperato.
Fino al 2022 la Spagna aveva mantenuto sul Sahara Occidentale, sua ex colonia contesa fra il Marocco e il Fronte Polisario indipendentista, una posizione di sostanziale neutralitร , coerente con le risoluzioni ONU che prevedono un referendum di autodeterminazione mai celebrato. Il 19 marzo 2022 Pedro Sรกnchez comunicรฒ invece, in una lettera al re Mohammed VI, l'abbandono di quella linea: il piano di autonomia proposto da Rabat per il territorio, sotto sovranitร marocchina, veniva riconosciuto dalla Spagna come "la base piรน seria, realistica e credibile" per risolvere una disputa che dura da cinquant'anni.
La decisione, ratificata nelle settimane successive e difesa da Sรกnchez in Parlamento l'8 giugno, arrivava peraltro senza un dibattito parlamentare preventivo, tanto da attirare critiche anche in Spagna. Algeri reagรฌ con durezza, perchรฉ il sostegno storico algerino al Fronte Polisario e alla causa saharawi รจ uno dei pilastri della propria politica estera.
Il 9 giugno il governo algerino sospese il trattato di amicizia e cooperazione in vigore dal 2002, richiamรฒ il proprio ambasciatore a Madrid e tagliรฒ drasticamente, del 93%, le importazioni di prodotti spagnoli; congelรฒ inoltre le operazioni bancarie con la Spagna e, soprattutto, fece pesare la propria posizione di primo fornitore di gas naturale della Spagna, con un aumento dei prezzi e una riduzione dei flussi attraverso il gasdotto Maghreb-Europa (che tra l'altro attraversava il territorio marocchino, il che ne rendeva la chiusura anche un colpo indiretto contro Rabat).
La rottura durรฒ oltre diciannove mesi, fino alla ripresa delle relazioni diplomatiche annunciata il 5 novembre 2023, ma il congelamento politico e commerciale piรน sostanziale si รจ protratto fino alle suddette iniziative di riavvicinamento del 2025-2026: la Spagna, insomma, non ha mai ritirato il riconoscimento del piano marocchino, e proprio per questo la lenta normalizzazione con Algeri resta un equilibrio precario, che entrambe le sponde del Maghreb osservano con sospetto.
La tragedia di Melilla del 2022 discende proprio dal riavvicinamento fra Spagna e Marocco che la svolta sul Sahara aveva reso possibile. Nel marzo 2022 Sรกnchez riconosce il piano marocchino, chiudendo cosรฌ la precedente crisi bilaterale con Rabat (aperta nel maggio 2021, quando il Marocco aveva allentato i controlli di frontiera a Ceuta lasciando entrare circa ottomila persone, in ritorsione per l'accoglienza spagnola del leader del Polisario Brahim Ghali).
Da quel momento le relazioni tra Madrid e Rabat tornano cordiali, e proprio questa cordialitร produce un effetto perverso sul terreno: le ONG marocchine segnalano che, con le relazioni distese, tra aprile e giugno 2022 i raid della gendarmeria contro gli accampamenti di migranti sul monte Gurugรน, vicino a Nador, si intensificano bruscamente, mentre nei mesi di tensione diplomatica del 2021 erano stati quasi assenti.
ร in questo clima di ritrovata e piรน stretta cooperazione securitaria bilaterale che il 24 giugno circa duemila migranti subsahariani, in gran parte sudanesi, tentano l'assalto di massa al valico di Melilla: nella calca e negli scontri con le forze marocchine e spagnole muoiono almeno 23 persone secondo Rabat, fino a 37-40 secondo ONG e testimonianze raccolte anche da un'inchiesta della BBC, che accusรฒ la polizia marocchina di violenza eccessiva e quella spagnola di complicitร nella cosiddetta "restituzione a caldo" delle persone respinte, oltre che di mancato soccorso.
Le Nazioni Unite parlarono di uso "eccessivo" della forza da entrambe le parti. L'Algeria si inserisce in questa vicenda appunto da una posizione diversa: il governo algerino condannรฒ pubblicamente la brutalitร marocchina nella gestione dell'assalto, ma come parte della propria rivalitร di lunga data con Rabat sul dossier Sahara, non come conseguenza della rottura con Madrid, che a quella data era anzi giร in corso dal giugno precedente e viaggiava su un binario separato, quello del gas e della diplomazia bilaterale algerino-spagnola. ร quindi facile comprendere quali siano le cause di questa e delle precedenti crisi migratorie nelle due enclavi spagnole in territorio marocchino.
Un po’ di fonti online:
https://www.nigrizia.it/notizia/algeria-spagna-francia-cooperazione-sahara-occidentale
https://www.lamoncloa.gob.es/lang/en/presidente/news/Paginas/2026/20260720-visit-to-algeria.aspx
https://middle-east-online.com/en/spain-seeks-stronger-algeria-partnership-after-diplomatic-thaw
https://www.nigrizia.it/notizia/nordafrica-gas-algeria-marocco-spagna-sahara-occidentale-onu
https://it.wikipedia.org/wiki/Incidente_di_Melilla_del_2022
https://www.meltingpot.org/2022/08/il-massacro-di-melilla-e-le-responsabilita-politiche-spagna-e-ue/

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