๐๐น ๐ฏ๐ฎ๐บ๐ฏ๐ถ๐ป๐ผ ๐ฐ๐ต๐ฒ ๐ฒ' ๐ถ๐ป ๐ป๐ผ๐ถ.
«๐๐ฏ ๐ฑ๐ณ๐ช๐ฎ๐ฐ ๐ญ๐ถ๐ฐ๐จ๐ฐ ๐ฆ๐ณ๐ข ๐ฐ๐ต๐ต๐ฐ๐ฃ๐ณ๐ฆ, ๐ถ๐ฏ ๐ฎ๐ฆ๐ด๐ฆ ๐ฆ๐ค๐ค๐ฆ๐ป๐ช๐ฐ๐ฏ๐ข๐ญ๐ฆ ๐ฑ๐ฆ๐ณ ๐ช ๐ณ๐ข๐จ๐ข๐ป๐ป๐ช. ๐๐ฐ๐ฏ ๐ค๐ฉ๐ฆ ๐ต๐ถ๐ต๐ต๐ช ๐ช ๐ฎ๐ฆ๐ด๐ช ๐ฏ๐ฐ๐ฏ ๐ด๐ช๐ข๐ฏ๐ฐ ๐ฆ๐ค๐ค๐ฆ๐ป๐ช๐ฐ๐ฏ๐ข๐ญ๐ช. ๐๐ข ๐ค๐ฆ ๐ฏ๐ฆ ๐ด๐ฐ๐ฏ๐ฐ ๐ฅ๐ช ๐ฃ๐ถ๐ฐ๐ฏ๐ช ๐ฆ ๐ฅ๐ช ๐ค๐ข๐ต๐ต๐ช๐ท๐ช, ๐ค๐ฐ๐ฎ๐ฆ ๐ฅ๐ช๐ค๐ฐ๐ฏ๐ฐ ๐ช ๐ฑ๐ช๐ณ๐ข๐ต๐ช. ๐๐ณ๐ฆ๐ฏ๐ฅ๐ฆ๐ต๐ฆ ๐ด๐ฆ๐ต๐ต๐ฆ๐ฎ๐ฃ๐ณ๐ฆ, ๐ถ๐ฏ ๐ฎ๐ฆ๐ด๐ฆ ๐ค๐ข๐ต๐ต๐ช๐ท๐ฐ: ๐ค๐ฐ๐ฎ๐ช๐ฏ๐ค๐ช๐ข๐ฏ๐ฐ ๐ญ๐ฆ ๐ด๐ค๐ถ๐ฐ๐ญ๐ฆ. ๐๐ฐ๐ฏ๐ด๐ช๐ฅ๐ฆ๐ณ๐ข๐ต๐ฆ ๐ข๐จ๐ฐ๐ด๐ต๐ฐ, ๐ถ๐ฏ ๐ฎ๐ฆ๐ด๐ฆ ๐ฃ๐ถ๐ฐ๐ฏ๐ฐ: ๐ญ๐ฆ ๐ด๐ค๐ถ๐ฐ๐ญ๐ฆ ๐ฏ๐ฐ๐ฏ ๐ด๐ฐ๐ฏ๐ฐ ๐ข๐ฏ๐ค๐ฐ๐ณ๐ข ๐ช๐ฏ๐ค๐ฐ๐ฎ๐ช๐ฏ๐ค๐ช๐ข๐ต๐ฆ. ๐๐ถ๐จ๐ญ๐ช๐ฐ, ๐ฆ๐ค๐ค๐ฐ ๐ญ๐ถ๐จ๐ญ๐ช๐ฐ ๐ฆ' ๐ท๐ฆ๐ณ๐ข๐ฎ๐ฆ๐ฏ๐ต๐ฆ ๐ด๐ฑ๐ญ๐ฆ๐ฏ๐ฅ๐ช๐ฅ๐ฐ: ๐ฏ๐ช๐ฆ๐ฏ๐ต๐ฆ ๐ด๐ค๐ถ๐ฐ๐ญ๐ข. ๐๐ช๐ถ๐จ๐ฏ๐ฐ, ๐ด๐ฆ๐ฏ๐ป๐ข ๐ฅ๐ถ๐ฃ๐ฃ๐ช๐ฐ, ๐จ๐ช๐ถ๐จ๐ฏ๐ฐ ๐ฆ' ๐ช๐ญ ๐ฎ๐ช๐จ๐ญ๐ช๐ฐ๐ณ๐ฆ ๐ฅ๐ช ๐ต๐ถ๐ต๐ต๐ช, ๐ฑ๐ฆ๐ณ๐ค๐ฉ๐ฆ' ๐ญ๐ฆ ๐ฑ๐ฐ๐ณ๐ต๐ฆ ๐ฅ๐ฆ๐ญ๐ญ๐ฆ ๐ด๐ค๐ถ๐ฐ๐ญ๐ฆ ๐ด๐ช ๐ด๐ฑ๐ข๐ญ๐ข๐ฏ๐ค๐ข๐ฏ๐ฐ ๐ฆ ๐ด๐ฆ๐ต๐ต๐ฆ๐ฎ๐ฃ๐ณ๐ฆ ๐ฆ' ๐ญ๐ฐ๐ฏ๐ต๐ข๐ฏ๐ฐ ๐ถ๐ฏ ๐ฎ๐ช๐ญ๐ช๐ข๐ณ๐ฅ๐ฐ ๐ฅ๐ช ๐ข๐ฏ๐ฏ๐ช.»
Ecco l'indimenticabile incipit di questa fiaba gotica, un'opera fantasy praticamente perfetta. Il romanzo, uno dei piรน belli ma tra i meno conosciuti di Ray Bradbury, รจ raccontato come se fosse concepito dalla mente di un bambino, ma รจ rivolto a lettori di ogni etร . Non solo “Fahrenheit 451” e non solo “Cronache marziane”, dunque, ma molto altro.
Il mio incontro con “Il popolo dell'autunno” fu del tutto casuale: lo incrociai in una libreria, ne fui incuriosito, ma avevo messo in conto di rimanerne deluso. E invece fu una specie di illuminazione, che mi riportรฒ alla mente inquietudini dell'infanzia, rimaste chiuse in qualche cantuccio della coscienza, ma assolutamente indelebili, e che hanno condizionato tutto il corso della mia vita.
In una cittadina di provincia dell'Illinois, nei giorni che preludono alla festa di Halloween, giunge a notte fonda un circo pittoresco e misterioso, il Pandemonium Shadow Show, diretto da un personaggio inquietante, il signor Dark. I protagonisti sono due ragazzini tredicenni, Will Halloway e Jim Nightshade, amici inseparabili e tuttavia opposti: nato un minuto prima della mezzanotte del 31 ottobre l'uno, un minuto dopo l'altro, quasi che il loro stesso nome portasse in sรฉ la luce e l'ombra.
Si scontreranno con l'ignoto e l'imponderabile, incarnato da una sinistra giostra ospitata all'interno del circo e dal minaccioso Dark, l'uomo illustrato, il cui corpo รจ coperto di tatuaggi che sono altrettante anime catturate. La giostra รจ il cuore nero del libro. In questo il romanzo supera la semplice avventura e diventa una riflessione sul tempo e sulla tentazione di fermarlo. I ragazzi saranno aiutati dal padre di Will, Charles Halloway, bibliotecario cinquantenne che si sente vecchio e che per l'occasione non esiterร a riscoprire la sua fanciullezza.
ร una meravigliosa allegoria della giovinezza che passa e che perรฒ non va mai dimenticata, nonostante i pericoli rappresentati dall'ariditร della realtร e dai suoi incubi. Viene, inoltre, dolcemente reso il rapporto tra padri e figli che, vivendo insieme l'esperienza del gioco, non sono altro che eterni bambini nel tempo.
E poi c'รจ l'autunno, presenza quasi fisica, con i suoi odori, il vento, le foglie secche, le ombre che si allungano e quella particolare malinconia che accompagna il trascorrere del tempo. Una stagione che diventa metafora della vita stessa, della sua bellezza e della sua precarietร .
Per me รจ stato del tutto naturale identificarmi con il padre e con il figlio del romanzo, in un continuo alternarsi di ruoli. Leggere questo libro รจ un'esperienza catartica, con il riemergere di visioni arcaiche che fanno parte dell'archetipo collettivo. Le paure che riconosciamo nei simboli e nelle figure trasmesse alla nostra coscienza fin dall'infanzia sono tra queste: il circo notturno, lo specchio che deforma, la strega che attraversa il cielo su una mongolfiera, la folla dei tatuaggi che sembra muoversi sulla pelle.
Bradbury conferma qui di essere un autore dalla fantasia pressochรฉ illimitata e dalle qualitร letterarie notevoli. La sua prosa รจ insieme poetica e visionaria, ricca di metafore e di sensazioni quasi tattili, e basta qualche pagina per sentire l'odore delle foglie secche e il vento che porta il freddo. Scrittore del fantastico e del surreale in svariate declinazioni, riesce a stemperare un'atmosfera inquietante e nera attraverso intense suggestioni fiabesche, consegnando un forte e denso sapore dell'autunno, con personaggi che vagano tra sogno, incubo e realtร . Talmente forte, che per me รจ stato inevitabile collegarlo, col senno di poi, a certi miei incubi molto recenti.
Come se quelle immagini, quelle paure e quelle presenze fantastiche continuassero ad abitare una zona profonda della coscienza, indipendentemente dal tempo trascorso. Ed รจ forse proprio questa la grandezza della letteratura fantastica: non condurci semplicemente in mondi inesistenti, ma restituirci qualcosa di noi stessi che la realtร quotidiana non riesce piรน a mostrarci. Perchรฉ il bambino che siamo stati non รจ mai scomparso davvero. Continua a vivere dentro di noi, con le sue meraviglie e i suoi terrori, nell'attesa di essere alla fine ritrovato.

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